AI Insight
Non soltanto un’interfaccia linguistica: funzioni analitiche richiamate e correlate nel contesto operativo.
Domande in linguaggio naturale, risposte contestualizzate
AI Insight usa modelli di intelligenza artificiale locali per interpretare domande sui dati di monitoraggio e sui moduli Infinity. Il motore agentico nativo traduce la richiesta dell’operatore in un obiettivo operativo, seleziona le funzioni della piattaforma, esegue elaborazioni, correla i risultati e restituisce valutazioni contestualizzate, oltre alla semplice risposta.
Un SLM (Small Language Model) specializzato e ottimizzato per operare interamente in locale offre risposte immediate, con la massima riservatezza.
Il patrimonio informativo a disposizione
Il motore lavora sulle basi informative gestite o integrate dalla piattaforma, nel perimetro del cliente:
- Inventario degli asset, topologie e dipendenze fra servizi ICT
- Metriche e stati di monitoraggio
- Flussi NetFlow e relazioni di comunicazione
- Vulnerabilità, CVE, esposizione e raggiungibilità
- Informazioni e attività di sicurezza osservate sugli endpoint
- Allarmi SIEM e correlazioni con i sistemi coinvolti
Come viene elaborata una richiesta
Dalla domanda dell’operatore a una valutazione che supporta la decisione, in cinque fasi.
| Fase | Operazione |
|---|---|
| Interpretazione | L’operatore formula l’obiettivo in linguaggio naturale. |
| Selezione | Il motore individua le funzioni e le basi informative necessarie. |
| Elaborazione | Vengono eseguiti i calcoli, le analisi, i filtri e le correlazioni consentiti. |
| Contestualizzazione | I risultati sono messi in relazione con asset, topologia, comunicazioni ed esposizioni. |
| Restituzione | Il sistema presenta valutazioni e indicazioni a supporto delle decisioni dell’operatore. |
Che cosa si può chiedere
Dalle richieste di analisi del rischio alle domande puntuali su un host o un servizio.
Richieste operative
- «Calcola i possibili percorsi di attacco verso il database di produzione e individua i nodi da proteggere con priorità.»
- «Valuta quali vulnerabilità generano l’esposizione maggiore, considerando topologia, raggiungibilità e comunicazioni effettive.»
- «Correla gli allarmi di sicurezza con le informazioni sugli host e analizza le possibili conseguenze di una compromissione.»
- «Individua gli interventi di hardening con il potenziale più elevato di riduzione del rischio.»
- «Con chi ha comunicato questo server la notte scorsa?»
Domande su host e servizi
- «Quali processi sono attualmente in esecuzione sull’IP 192.168.23.4?»
- «Quali servizi hanno avuto più problemi nelle ultime 24 ore su quell’IP?»
- «Quando è stata l’ultima volta che il servizio x ha funzionato correttamente?»
- «Quali utenti hanno modificato lo stato del servizio x?»
- «Quali utenti hanno effettuato login tra le 18.00 e le 05.00 su quell’IP?»
- «Su quell’IP è stata modificata la dotazione software nell’ultimo mese?»
Deployment on-premise e controllo del dato
L’architettura AI è progettata per essere eseguita on-premise: i modelli locali elaborano informazioni infrastrutturali e di sicurezza entro il perimetro del cliente. È un requisito rilevante per Pubbliche Amministrazioni, infrastrutture critiche e organizzazioni soggette a regole rigorose sulla gestione dei dati.
Più moduli, più contesto. L’adozione dei moduli Infinity amplia le informazioni disponibili e arricchisce le correlazioni di AI Insight: flussi da Network Insight, stato degli host da Security Insight, vulnerabilità e percorsi da Threat Insight.
Per i team di Security Operations Automation, AI Insight significa esecuzione assistita di analisi e correlazioni tramite AI agentica.
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