Sentinet³

Sentinet³ Core

Una sola piattaforma per sapere cosa funziona, che cosa sta cambiando e dove intervenire.

Dal controllo del singolo host alla visione d’insieme

Sentinet³ Core è il nucleo operativo della piattaforma Sentinet³. Controlla in modo continuo disponibilità e prestazioni di sistemi, dispositivi di rete, servizi software e infrastrutture tecnologiche, trasformando una moltitudine di verifiche puntuali in un quadro coerente e navigabile.

Un host attivo non garantisce che i servizi siano utilizzabili. Il Core associa ai nodi monitorati controlli specializzati, ciascuno con frequenza, parametri, soglie, stato e storico, e applica lo stesso modello alle strutture fisiche (un data center, una sede remota, un UPS) e a quelle logiche, come servizi e componenti software.

Principi operativi

  • Monitoraggio unificato da una console web, con navigazione fino al singolo host o servizio.
  • Rilevamento anticipato delle condizioni critiche attraverso controlli e soglie configurabili.
  • Infrastrutture eterogenee supportate tramite protocolli standard, agent, script e plug-in.
  • Rappresentazione visiva degli stati con mappe, grafici e indicatori di disponibilità.
  • Ricostruzione temporale degli eventi, interventi automatici e procedure di escalation.

Il risultato è un tempo più breve per individuare e diagnosticare un problema, e il passaggio da una gestione solo reattiva a una sorveglianza continua e misurabile. Come funziona

Portatile con la console di Sentinet³: grafici, torta degli stati, mappa geografica, topologia ed elenco dei servizi
La console di Sentinet³ in un portale web responsive: grafici, stati, mappa geografica, topologia e servizi.
Un unico sistema per tutta l’infrastruttura

Controlla, Avvisa, Agisce, Analizza

Il Core lavora in un ciclo continuo: verifica lo stato di ogni componente, avvisa chi deve intervenire, esegue le azioni correttive previste e analizza eventi e storico.

Controlla

Controlli continui con frequenza, soglie, stato e storico su host, apparati, applicazioni e sensori.

Avvisa

Notifiche via email, SMS e voce, gruppi di reperibilità, escalation e antiflooding.

Agisce

Comandi e sequenze preconfigurate al verificarsi di determinate condizioni.

Analizza

Correlazione degli eventi e Root Cause Analysis, Time Machine, Situation Analysis e report SLA.

IT monitoring

Sistemi, rete e applicazioni nella stessa console e nello stesso modello di stato.

Datacenter monitoring

Monitoraggio ambientale del data center orientato alla Disaster Prevention.

OT monitoring

Monitoraggio di impianti e sistemi industriali, compatibile con Modbus, Fieldbus, OPC e SCADA.

Console e mappe

Lo stato dei sistemi in primo piano, dalle viste sintetiche alle mappe di dettaglio: dalla dislocazione geografica delle sedi, con successivi drill-down, fino al data center, al rack e al singolo componente.

  • Enterprise Console con stati di host e servizi, categorie operative, filtri e raggruppamenti.
  • Tactical Overview: una pagina personalizzata con i controlli e i report prioritari.
  • Mappe multilivello e georeferenziate con indicatori visivi dello stato degli host.
  • Servizi tratta che sintetizzano lo stato del collegamento fra due punti della mappa.
  • Interfaccia web responsive, consultabile da desktop, smartphone e tablet.
Approfondisci
Mappa georeferenziata con sedi, collegamenti e stato dei servizi tratta Enterprise Console con i contatori degli stati di host e servizi e i controlli di un host

Funzionalità chiave

Enterprise Console

  • Stati di host e servizi in forma sintetica.
  • Categorie operative distinte, filtri e raggruppamenti.
  • Navigazione fino al singolo host o servizio.

Tactical Overview

  • Pagina costruita dall’operatore.
  • Controlli e report ritenuti prioritari.
  • I sistemi più rilevanti sempre sotto osservazione.

Mappe multilivello e georeferenziate

  • Dalla dislocazione geografica delle sedi al data center e ai rack.
  • Stato degli host rappresentato con indicatori visivi.
  • Collegamenti geografici espressi con servizi tratta.

Accesso da desktop e mobile

  • Console, stati e informazioni di monitoraggio da smartphone e tablet.
  • Il personale reperibile verifica l’allarme e il suo contesto fuori dalla sala operativa.
  • Accessi governati da ruoli e credenziali dell’installazione.
Capacità distintiva

Time Machine

Tornare a un momento passato per comprendere il guasto nel contesto in cui si è verificato. La Time Machine riporta console e mappe alla data e all’ora di interesse, ricostruendo in modo sincronizzato gli stati di sistemi e servizi osservati in quel momento.

  • Si parte dall’istante del disservizio indicato dalla notifica o dal log.
  • Si osservano insieme host e servizi che risultavano critici.
  • Si seguono mappe e relazioni per individuare l’area di maggiore impatto.
  • Si confrontano gli stati prima e dopo l’anomalia per ricostruirne evoluzione e ripristino.
  • Ideale quando l’incidente è avvenuto in un intervallo senza presidio.
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Time Machine: mappa del CED riportata a una data e ora passate con il selettore dell’intervallo

Funzionalità chiave

Ricostruzione sincronizzata

  • Console e mappe riportate alla data e all’ora di interesse.
  • Stati di sistemi e servizi ricostruiti nello stesso istante.

Troubleshooting orientato

  • Una vista contestuale del passato al posto di numerosi log consultati separatamente.
  • Non sostituisce l’analisi dei log, ma la orienta verso componenti e intervalli rilevanti.

Stato puntuale e tendenze

  • Time Machine mostra com’era l’infrastruttura in un momento specifico.
  • Situation Analysis misura tendenze e distribuzioni su periodi selezionati.

Trasversale ai moduli Infinity

  • Storico dello stato degli asset, delle informazioni degli agent e degli allarmi contestualizzati.
  • Security Insight ne usa le viste temporali per confrontare lo stato di sicurezza degli host.

Behavioural Learning Engine e correlazione degli eventi (Root Cause Analysis)

Leggere l’andamento delle metriche, proporre soglie più aderenti e risalire alla causa di un disservizio: due funzioni complementari per configurare controlli più utili e concentrare il troubleshooting sui sistemi responsabili.

  • Behavioural Learning Engine: Behavioral Thresholding, Dependency Model detection e Trend Prediction.
  • Condizioni ricorrenti distinte dalle anomalie e configurazioni non più aderenti messe in evidenza.
  • Correlazione degli eventi con regole basate sugli operatori AND e OR: più eventi correlati generano alert ed eventi proattivi.
  • La correlazione individua la causa alla radice, consultabile nella console di Root Cause Analysis.
  • Vista gerarchica per separare i sintomi dall’origine del disservizio.
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Grafici e indicatori del Behavioural Learning Engine sull’andamento delle metriche Console di Root Cause Analysis con gli eventi correlati raggruppati e i relativi stati

Situation Analysis

Una vista statistica dell’infrastruttura: ciò che accade ora, ciò che persiste e ciò che peggiora. Una dashboard specializzata, con widget che l’operatore seleziona, dispone e rimuove, e drill-down verso le viste operative.

  • Tre prospettive: generale, per gruppi di host e servizi, storico.
  • KPI su stati di host (UP, DOWN, UNREACHABLE) e servizi (OK, WARNING, CRITICAL, UNKNOWN).
  • Quantità assolute, percentuali e durate.
  • Top 10 dei sistemi con performance peggiori e criticità persistenti.
  • Confronti con il giorno precedente e finestre di osservazione differenti.
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Situation Analysis con General information, Core, Statistica con grafici a torta e Top 10, e i suggerimenti di Sentinet³ Dashboard Situation Analysis con KPI volumetrici e qualitativi

SLA e report

Misurare la continuità dei servizi e rendere verificabili i tempi di esercizio e di disservizio. Per ogni controllo il Core calcola la distribuzione percentuale degli stati nel periodo selezionato.

  • Percentuali collegate a una cronologia verificabile: ogni cambio di stato con data, ora e durata.
  • Dal risultato aggregato agli intervalli in cui si è verificato il disservizio.
  • Finestre di manutenzione pianificate gestite senza alterare le misure di disponibilità.
  • Grafici temporali, tabelle dei cambi di stato ed esportazione dei dati.
Approfondisci
Service Level Agreement di un servizio: grafico a torta delle percentuali, tabella dei cambi di stato e timeline Riepilogo SLA con le quote temporali dei diversi stati e la navigazione degli eventi

Allarmi, escalation e automazione

Gli eventi diventano comunicazioni tempestive, responsabilità definite e possibili azioni correttive. Quando una metrica supera una soglia o un servizio cambia stato, il Core notifica i responsabili con il contesto tecnico utile alla diagnosi.

  • Notifiche via e-mail, SMS e voce; per gli scenari ambientali anche trap SNMP, post HTTP e dispositivi mobili.
  • Gruppi di reperibilità e gerarchie con escalation al livello successivo.
  • Antiflooding: limite di notifiche per evento e invio aggregato degli eccedenti.
  • Comandi e sequenze preconfigurate al verificarsi di determinate condizioni.
  • Tracciabilità di cambi di stato, notifiche, trap, accessi e log di sistema.
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Scheda di stato di un servizio monitorato con tentativi, tempi dei controlli, notifiche e comandi run time

Funzionalità chiave

Notifiche mirate

  • E-mail, SMS e voce.
  • Trap SNMP, post HTTP e notifiche verso dispositivi mobili per gli scenari ambientali.
  • Canale scelto in base al tipo di evento e alla configurazione.

Escalation e reperibilità

  • Contatti organizzati in gruppi e gerarchie.
  • Se la criticità persiste, la segnalazione passa al livello successivo.
  • Nessuna dipendenza da un unico operatore.

Antiflooding

  • Numero massimo di notifiche per evento in una finestra temporale.
  • Eventi eccedenti accodati e trasmessi in modo aggregato.
  • Contenuto informativo preservato durante i guasti estesi.

Automazione proattiva

  • Riavvio di un servizio o esecuzione di uno script di manutenzione.
  • Attivazione di un dispositivo di mitigazione.
  • Azioni autorizzate e progettate su reversibilità e dipendenze.

Discovery e topologia

Scoprire automaticamente host, servizi e relazioni, e mantenere aggiornata la conoscenza dell’infrastruttura. L’autodiscovery identifica gli elementi da gestire, la topologia ne mostra collocazione e dipendenze.

  • Scansioni a livello 2 (MAC, LLDP, trap SNMP) e a livello 3 (IP, SSH, SNMP), in modalità normale, rapida o accurata.
  • Individua i “device fantasma” o non censiti, aggiorna l’inventario e notifica ogni risorsa nuova o inattesa.
  • Ricerche pianificate per intercettare le modifiche successive.
  • Controlli applicati attraverso pattern e template.
  • Asset e connessioni ricostruiti con SNMP, LLDP e CDP: apparati, segmenti, VLAN e dipendenze.
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Autodiscovery: dispositivi rilevati disposti a raggiera attorno al nodo di rete Mappa dei dispositivi e delle relazioni infrastrutturali individuate nella rete

Multisede e federazione

Monitorare sedi, data center e sistemi remoti mantenendo una visione coordinata dell’insieme, senza perdere il dettaglio necessario all’intervento sul singolo sistema.

  • Gruppi di host, mappe e ruoli che riflettono la struttura territoriale e tecnica.
  • Dalla vista geografica d’insieme alla singola sede, al rack e al servizio.
  • Lettura federata di domini che appartengono a sedi o perimetri di gestione diversi.
  • Appliance fisiche o virtuali distribuite in base a volumi, topologia e requisiti di esercizio.
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Vista geografica di un’infrastruttura distribuita e dei relativi stati Mappa ambientale del CED di una sede con le condizioni rilevate dai sensori

Sicurezza nativa: progettata per contesti ad elevato livello di sicurezza

Sentinet³ è progettato per lavorare in contesti ad elevato livello di sicurezza, anche classificati. Il Core integra misure di autoprotezione che limitano l’esposizione del sistema di monitoraggio e governano l’accesso alle informazioni raccolte, perché lo strumento di osservazione non diventi esso stesso un punto di esposizione.

Approfondisci
  • Accesso: autenticazione a due fattori (2FA) e meccanismo anti brute force.
  • Applicazioni web: Web Application Firewall (WAF) interno.
  • Perimetro di rete: firewall integrato.
  • Dati e segreti: protezione avanzata delle credenziali e file system criptato.
  • Configurazioni: protezione avanzata dei file di configurazione e hardening contro privilege escalation.
  • Isolamento: isolamento avanzato delle applicazioni.
Tecnologia

Architettura e tecnologia

Sottosistemi di visualizzazione, correlazione, apprendimento e notifica lavorano su un database in memoria e su un database di configurazione, alimentati da un gestore che raccoglie i dati con agent e in modalità agentless.

  • Portale web responsive
  • In-memory processing
  • Integrabile con sistemi di terze parti
  • Integrato con QR code
L’architettura in dettaglio
Schema dell’architettura di Sentinet³ con i sottosistemi di visualizzazione, correlazione, apprendimento, notifica, Time Machine, database e raccolta dati
Architettura di Sentinet³: dai sottosistemi di raccolta dati alla visualizzazione.
Compatibilità e integrazioni

Interoperabilità con sistemi eterogenei

Protocolli standard, agent, script e plug-in portano tecnologie diverse nella stessa console e nello stesso modello di stato. Pattern e template riutilizzabili accelerano la configurazione dei controlli.

Tutte le compatibilità
  • Windows
  • Linux
  • Unix
  • HP-UX
  • Solaris
  • AIX
  • AS/400
  • VMware ESX
  • Hyper-V
  • Xen
  • KVM
  • Oracle
  • SQL Server
  • MySQL
  • DB2
  • PostgreSQL
  • Tomcat
  • WebSphere
  • WebLogic
  • JBoss
  • Exchange
  • SharePoint
  • IIS
  • Active Directory
  • SNMP e trap
  • WMI
  • SSH
  • NRPE e plug-in
  • HTTP
  • SMTP
  • TCP / UDP
  • Syslog
Oltre il Core

La base comune di Sentinet³ Infinity

Il Core è la base su cui si innestano i moduli specializzati della linea Infinity: Network Insight, Application Insight, Security Insight, Threat Insight e AI Insight riutilizzano lo stesso contesto operativo e condividono la stessa console. L’adozione può essere progressiva.

Scopri Sentinet³ Infinity
Scenari applicativi

Il Core al lavoro

Saturazione progressiva di un servizio, guasto di connettività multisede, temperatura anomala in sala apparati, anomalia notturna, nuovo servizio da mettere sotto controllo: situazioni tipiche che mostrano come il Core migliori prevenzione, diagnosi e ripristino.

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