Sentinet³ Core · Operatività

Discovery e topologia

Scoprire automaticamente host, servizi e relazioni, e mantenere aggiornata la conoscenza dell’infrastruttura.

Sapere cosa c’è in rete, e come è collegato

L’autodiscovery automatizza la rilevazione di tutti i dispositivi collegati alla rete con scansioni a livello 2 (MAC, LLDP, trap SNMP) e a livello 3 (IP, SSH, SNMP). Grazie all’integrazione delle tecniche L2 e L3 individua i “device fantasma” o non censiti, aggiorna dinamicamente l’inventario e genera notifiche immediate per ogni risorsa nuova o inattesa.

La ricerca può essere configurata secondo differenti livelli di approfondimento e pianificata a intervalli regolari, per intercettare le modifiche intervenute dopo la ricognizione iniziale.

La Network Topology associa alla vista dei singoli apparati una rappresentazione delle connessioni e delle relazioni tra dispositivi.

  • Livello 2: MAC, LLDP, trap SNMP
  • Livello 3: IP, SSH, SNMP
  • Device fantasma o non censiti individuati e notificati
  • Modalità normale, rapida o accurata
  • Ricerche pianificabili a intervalli regolari
Autodiscovery: dispositivi rilevati disposti a raggiera attorno al nodo di rete
Autodiscovery: i dispositivi rilevati attorno al nodo di rete.
Processo di discovery

Dalla ricerca al monitoraggio, in cinque passi

La discovery non si limita a elencare indirizzi: confronta quanto trovato con ciò che è già monitorato e porta gli elementi nuovi sotto controllo applicando i pattern e template.

  1. Definizione del perimetro e della modalità di ricerca: normale, rapida o accurata.
  2. Individuazione degli indirizzi e dei dispositivi raggiungibili nel segmento esaminato.
  3. Rilevamento di porte e servizi disponibili e delle informazioni infrastrutturali recuperabili.
  4. Confronto con l’inventario: evidenza e notifica di sistemi o servizi nuovi, inattesi o non censiti.
  5. Aggiunta degli elementi al monitoraggio e applicazione dei controlli attraverso pattern o template.
Rappresentazione topologica

Leggere un fault nel suo contesto

La conoscenza dei nodi, dei collegamenti e della raggiungibilità permette di capire dove si trova davvero il problema: nell’apparato osservato, in un collegamento o in un nodo da cui l’apparato dipende.

Mappa topologica con i dispositivi di rete e le relazioni infrastrutturali individuate dalla discovery
Mappa dei dispositivi e delle relazioni infrastrutturali individuate nella rete.

Autodiscovery

Identifica gli elementi da gestire: host, porte e servizi presenti nella rete.

Network Topology

Aiuta a comprenderne la collocazione operativa e le dipendenze.

Topologia di livello 2: LLDP, CDP e VLAN

La discovery ricostruisce asset e connessioni mediante SNMP, LLDP e CDP, collocandoli in mappe funzionali e topologiche. Il modello può essere completato con attività di rilevazione e integrazioni della topologia quando alcuni segmenti non sono direttamente raggiungibili.

Le topologie permettono di esaminare apparati, segmenti, VLAN, collegamenti, dipendenze e relazioni con servizi e applicazioni. Il monitoraggio comprende anche dispositivi industriali e IoT, quando monitorabili.

  • SNMP
  • LLDP
  • CDP
  • VLAN
  • Segmenti
  • Dipendenze

Il contesto per Infinity. La topologia è la base su cui i moduli Infinity leggono un allarme o una vulnerabilità in rapporto a ciò che l’asset può influenzare. Scopri Sentinet³ Infinity

Scenario

Un nuovo servizio da mettere sotto controllo

L’autodiscovery rileva un host e le relative porte disponibili. Un pattern associato alla tecnologia configura rapidamente i controlli, la console include i nuovi stati operativi e l’apparato entra nelle mappe e nei report di monitoraggio.

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