Sentinet³ Core · Piattaforma

Come funziona

Un modello di raccolta flessibile, basato su verifiche dirette, protocolli standard e controlli estensibili.

Modalità di acquisizione e controllo

Ogni tecnologia interrogata nel modo più adatto

Il Core effettua controlli periodici configurabili sia nella frequenza sia nei parametri. Un servizio HTTP può essere interrogato direttamente con il protocollo nativo, un server Linux tramite SSH, un apparato può esporre metriche e stati attraverso SNMP, un sistema Windows può essere interrogato mediante WMI.

Quando occorre eseguire controlli locali o specialistici si usano agent, script e plug-in.

ModalitàUtilizzo operativo
Controllo direttoVerifica del servizio attraverso il relativo protocollo, per esempio HTTP o SMTP.
SSHEsecuzione remota di controlli su sistemi accessibili via Secure Shell.
SNMPLettura di metriche e stati di apparati, UPS, sensori e dispositivi compatibili.
WMIRaccolta di informazioni dai sistemi Windows.
Agent e scriptControlli locali e verifiche specialistiche con restituzione dei risultati al Core.
Plug-in / NRPEEsecuzione estesa di controlli e integrazione di verifiche specializzate.
Architettura

I sottosistemi di Sentinet³

Un’architettura a sottosistemi: la raccolta dei dati, l’elaborazione in memoria, la correlazione e la presentazione sono componenti distinte che lavorano sullo stesso modello di stato.

Schema dell’architettura di Sentinet³: Visualization Subsystem; Event Correlator, Behavioral Learning Engine, Event Handler e Alerting subsystem; Time Machine; In Memory DB e Configuration DB; Agent Manager con sottosistema agentless e Agent Subsystem
Architettura di Sentinet³: dalla raccolta dei dati con o senza agent fino alla visualizzazione.

Visualization Subsystem

Presenta stati, mappe, grafici e report nel portale web responsive.

Correlazione e apprendimento

Event Correlator (correlazione degli eventi e Root Cause Analysis), Behavioral Learning Engine, Event Handler per le azioni automatiche e Alerting subsystem per le notifiche.

Time Machine

Conserva la storia degli stati per riportare l’infrastruttura all’ora X del giorno Y.

In Memory DB e Configuration DB

Elaborazione in memoria degli stati e archivio della configurazione di host, servizi e controlli.

Agent Manager e raccolta agentless

Sottosistema agentless con WMI, Oracle, Linux/Unix, SNMP, vSphere, JMX e OT Subsystem per gli impianti industriali.

Agent Subsystem

Agent installati sui sistemi per i controlli locali e specialistici.

Tecnologia

  • Portale responsive
  • In-memory processing
  • Integrabile con sistemi di terze parti
  • Integrato con QR code
Pattern e template

Configurazione rapida, senza costruire ogni verifica da zero

I pattern, o template di riconoscimento dei server, associano a un host un insieme coordinato di controlli preconfigurati. I modelli possono comprendere numerosi parametri relativi a sistema operativo, database, applicazioni e middleware.

L’importazione e l’esportazione dei pattern facilita il riutilizzo delle configurazioni tra installazioni diverse.

  1. Si sceglie il pattern adatto alla tecnologia o alla tipologia di host.
  2. Si selezionano i controlli necessari tra quelli preconfigurati.
  3. Si personalizzano i parametri e si attivano i controlli nella stessa operazione.
  4. Il pattern può essere esportato e riutilizzato in altre installazioni.
Deployment e accesso

Appliance fisiche o virtuali, interfaccia web

La piattaforma può essere implementata attraverso appliance fisiche o virtuali. L’interfaccia è web-based e non richiede l’installazione di una console dedicata sulle postazioni degli operatori.

I controlli sono organizzati per host e servizi e alimentano grafici, dashboard, mappe, analisi storiche e notifiche: lo stesso dato raccolto serve sia all’operatività quotidiana sia all’analisi.

Interfaccia web di Sentinet³ Core: Enterprise Console con host e relativi controlli
Interfaccia web: i controlli organizzati per host e servizi nella Enterprise Console.

Dal controllo alle viste. Ogni controllo possiede frequenza di esecuzione, parametri, soglie, stato e storico. Sono questi elementi a popolare la console e le mappe, la Time Machine e i report di disponibilità.

Configurazioni hardware e taglie delle appliance sono descritte nella pagina Appliance e deployment.

Scenario

Un nuovo servizio da mettere sotto controllo

L’autodiscovery rileva un host e le relative porte disponibili. Un pattern associato alla tecnologia configura rapidamente i controlli, la console include i nuovi stati operativi e l’apparato entra nelle mappe e nei report di monitoraggio. Il processo riduce il lavoro manuale necessario per estendere il perimetro di controllo.

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